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Il comune di Scarmagno appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Curiosità Storiche

Curiosità Storiche

L'INGRESSO DEL PARROCO DON VACCHINO

L'anno 1849 in occasione dell'ingresso del Parroco Don. Vacchino il Comune di Scarmagno pagava : per stipendio ai musici L.70- Polvere per mortaretti L.10-Iscrizione cartellone di entrata L.30- Erezione archi trionfali L.40.
Totale L.150.

L'ECLISSI TOTALE DI SOLE

L'anno 1706, il 12 maggio alle ore 14, vi fu un eclisse totale di sole che cagionò grande spavento, per causa della fitta oscurità, anche ai più coraggiosi ed informati.

FURTI E SACRILEGI

L'anno 1721, il 10 agosto si trovò il tabernacolo aperto per forza ed asportato il raggio col suo piede d'argento. Li 15 di detto anno e mese il ladro, pentito, ha restituito di notte tempo il medesimo raggio, ma, tutto in pezzi come anche il piede tutto a pezzi, col gettarlo nella chiesa di S.Marta di notte tempo, mancandosi però la lunetta d'argento.

L'anno 1908 il 27 agosto, mentre il Parroco Don Roletti si apprestava a celebrare la messa, s'avvide che nella notte avevano scassinato il tabernacolo ed asportato l'Ostensorio. Verso sera di detto giorno il Geom. G. Anziani vide nel suo giardino l'Ostensorio rubato contenente ancora la Sacra Particola. Venne portato processionalmente in chiesa, si cantò il "Te Deum" e s'impartì la benedizione.
VIVAIO DI MIGNATTE

L'anno 1857, 31 marzo il Sig. Bessolo Giuseppe e Giorgio Ignazio, affittavoli del tenimento Comunale denominato Goretta Grande, domandarono all'intendente generale della divisione amministrativa d'Ivrea, il permesso di fare un vivaio di mignatte (sanguisughe). Il Consiglio Comunale, in seduta 26 aprile 1857, approvava colla speranza di un futuro maggior provento.

IN OCCASIONE DELLA CARESTIA

In un verbale dell'archivio Comunale dell'anno 1816 troviamo :"ll benefico nostro Sovrano ha destinato a questo comune emine 45 di meliga da distribuirsi alle famiglie più bisognose al prezzo di L.6 l'emina".

LA FEDE DEI NOSTRI VECCHI

L'anno 1839 il Sindaco Bianco Francesco fa presente che essendosi aperta una grande soccità sarebbe questa popolazione desiderosa che la Comunità facesse celebrare dal Rev. Sig. Prevosto una novena fino alla cappella di S.Eusebio come patrono della comunità, tutti persuasi d'ottenere con tale preghiera dal Supremo nostro Iddio un'abbondante pioggia a beneficio delle campagne. Il Consiglio approva.

LE FAMIGLIE PIU' ANTICHE

Nel periodo di 300 anni molte famiglie sono del tutto estinte e dei loro nomi non si ha più memoria.
Fra queste che scomparvero solo ultimamente abbiamo i Massoglia, i Bianco, i Trossello, i Vacca che dovettero godere di una certa considerazione sia per l'autorità come per il censo.
Altre famiglie ancora oggi ben rappresentate come Gaudino le troviamo fin dagli atti 1584 e quasi nello stesso tempo fanno la loro comparsa due o tre fratelli fra cui un certo Gregorio de Maga che sarebbero i capi stipiti della famiglia Maga a Scarmagno, dove ora formano circa la metà della popolazione del capoluogo.
Gregorio s'è alterato e conservato un Grieoli della qual discendenza è Maga Pietro il Fondatore dell'Asilo Infantile.
Questo cognome, Maga, quasi mai incontrato nella nostra provincia è molto comune nella Lomellina ed a Broni in special modo le famiglie di questo cognome sono numerosissime.