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Il comune di Scarmagno appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo

Nome Descrizione
Indirizzo Piazza Enrico
L'antica Chiesa Parrocchiale, quella esistente prima di quella odierna, anteriore al 1500, venne demolita quasi completamente, ed al medesimo posto, l'anno 1815, addi 15 agosto si poneva e benediceva la prima pietra fondamentale dell'attuale Chiesa Parrocchiale. Prevosto Don Benedetto, aiutato dal popolo e dal Municipio potè erigere la nuova chiesa dalle fondamenta, meno il coro ché venne solo elevato, nello spazio di due anni, un mese e 15 giorni. Il 28 settembre 1817 la benediceva lui stesso con gran gioia e devozione del popolo.
Dagli archivi comunali risulta che venne costrutta dal capomastro Giulio Lorenzo Ceruti da S. Giuseppe d'Andorno Biella per L. 5700 sotto la direzione dell'Architetto Martelli di Strambino. Nel 1840 1' 11 marzo il Municipio approva la costruzione della Bussola, Orchestra e porta principale e dà incarico al minusiere Giachino Giovanni di Ivrea di tale lavoro al prezzo di L.2160 e nello stesso anno il 27 ottobre venne collaudato.
I lavori di stucco vennero eseguiti dallo stuccatore Cattaneo l'anno 1870; i muri e la volta vennero dipinti dal pittore Stornone e dal decoratore Bretto.

il campanile di scarmagno - Il Campanile

L'anno 1860 l'architetto Giovanni Gajo presenta il piano del nuovo campanile. Nel 1861, messo in appalto il progetto Gajo, rifatto dal Geom. Augusto Bessolo, tocca , nel primo incanto al capomastro Ottino Giuseppe di Salerano per L.5400, ma nel secondo incanto definitivo al capomastro Mosca Luigi di Scarmagno per L.5123. Il Comune di Scarmagno, l'anno 1861, il 18 maggio, essendovi allora Sindaco Gaudino Ferdinando, approva un mutuo dal Comune di S.Martino di L.1209 all'interesse del 7%, altro mutuo da L.1500 da Don Petrini di S.Giusto e così con quello che già era stato stanziato, forma la somma voluta per la costruzione del progettato campanile.
L'anno 1862 i14 ottobre la Giunta Municipale nominava a direttore dei lavori l'architetto Filippo Gajo di Scarmagno a cui affida interamente il buon andamento dell'impresa, che venne ultimata l'anno 1864.